Ecco perché firmare la Petizione Vaping is NOT Tobacco

Il dibattito sulla TPD 3 inizierà nel 2020 ma, dalle voci che circolano insistenti in Europa, esistono alcuni importanti rischi per la comunità di noi Vapers.

Ecco alcuni potenziali rischi che potrebbero minare il Settore del Vaping Europeo:

– Una più severa regolamentazione sui prodotti:

Un obiettivo importante è il mantenimento di sistemi aperti per la maggior parte dei Vapers nell’UE che utilizzano principalmente questi prodotti. Ma l’UE vede nei sistemi aperti una minaccia per la sicurezza: “Le sigarette elettroniche ricaricabili, in particolare, possono essere associate a una serie di rischi dovuti alla possibilità di modificare e/o miscelare liquidi di ricarica e di utilizzare dispositivi incompatibili che possono comportare la produzione di composti nocivi. È stata anche rilevata la possibilità di utilizzare sigarette elettroniche ricaricabili per il consumo di sostanze illegali.” (Studio pubblicato dalla Commissione europea nel 2016)

– Livelli di nicotina:

A livelli di ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA’ c’è un dibattito molto approfondito sulla riduzione dei livelli di nicotina per ridurre la dipendenza (negli USA uno dei motivi di critica sono gli alti livelli di nicotina che secondo loro genera attrazione per il Vaping). La UE potrebbe ridurre ulteriormente le soglie massime di nicotina.

– Aromi:

Il dibattito è condotto con molta veemenza negli Stati Uniti. Sono sempre di più i politici europei che si esprimono sull’argomento e che esigono anche una severa regolamentazione per l’Europa in termini di tutela dei minori.
“I giovani utenti di sigarette elettroniche menzionano gli aromi come una ragione per cui iniziano a usare le sigarette elettroniche. Uno studio che includeva studenti delle scuole medie e superiori ha rilevato che il 43% dei giovani che hanno usato le sigarette elettroniche le ha provate per via degli aromi invitanti.” (Truth Initiative). È un dato di fatto che i vapers adulti preferiscono svapare e non tornare alle sigarette per via della varietà di aromi. Lo svapo ha un sapore migliore. Ridurre questa varietà significa eliminare una delle argomentazioni più importanti per le sigarette elettroniche oltre alla riduzione degli effetti nocivi. Per l’industria del tabacco gli aromi sono stati vietati. Tale misura potrebbe essere estesa al vaping (si parla, ad esempio, di consentire solo aromi tabacco, mentolo e pochssimi altri gusti poichè gli ingredienti verranno ulteriormente limitati);

– Confezioni e-liquid:

Per il tabacco ci sono immagini e messaggi per il 65% della superficie. Se la ricerca pro Vaping che verrà proposta non viene accettata così da modificare i messaggi in positivo (più che l’assuefazione parlare di rischio minore rispetto alle sigarette) si rischia di avere avvertenze magari più grandi e con messaggi negativi sulle confezioni degli e-LIQUID;

– Tempi di notifica:

Oggi i produttori devono notificare 6 mesi prima di lanciare i prodotti. Le informazioni richieste potrebbero aumentare aumentando i costi per le aziende e limitare l’offerta di prodotti almeno da parte delle aziende più piccole. Inoltre le aziende non europee potrebbero lanciare prodotti senza notifica venduti on line creando svantaggio competitivo per le aziende e creando possibili problemi di sicurezza per i consumatori.

All’inizio di quest’anno, il Commissario Europeo per la Salute Andriukaitis ha attaccato le sigarette elettroniche durante un discorso ad Atene, affermando di essere preoccupato del fatto che un numero crescente di giovani in tutta Europa abbia iniziato a farne uso.
“Non possiamo negare la realtà. Non possiamo continuare a fingere che le sigarette elettroniche servano a smettere di fumare quando vediamo così tanti giovani che iniziano a fumarle,” ha detto Andriukaitis.
Arūnas Vinčiūnas, il Capo del Gabinetto dei Commissari per la salute, dice: “Le sigarette elettroniche possono essere meno nocive, secondo alcuni rapporti, ma sono pur sempre veleno”.

Separata dalla TPD 3 e dalla Petizione (ma possibile minaccia concreta a livello Europeo) è quella di inserire gli e-liquid nella Direttiva “Accise Tabacco” che la Commissione Europea ha già iniziato a rivedere.

Quindi i Vapers devono prendere CONSAPEVOLEZZA di ulteriori rischi europei che l’Italia potrebbe trovarsi recepire……

Conclusioni???

Dobbiamo identificare i rischi del dibattito in anticipo, prima che la Commissione imponga una regolamentazione più severa. Ora è importante che tutti i vapers supportino una regolamentazione per le sigarette elettroniche fondata su dati concreti. Questo è l’unico modo per evitare che argomentazioni importanti per la sigaretta elettronica vengano distrutte.

Vaping is NOT Tobacco è un’opportunità per produrre un cambiamento di percezione.

https://vapingisnottobacco.eu/it/take_action/